
Alcuni pediatri dell’università di Roma “La Sapienza”, guidati dalla responsabile del Centro Celiachia Margherita Bonamico, hanno proposto uno screening non invasivo della malattia celiaca a oltre 7000 bambini fra i 6 e gli 8 anni.Per il test si è raccolta una piccola quantità di saliva, analizzata per la presenza degli anticorpi anti- transglutaminasi, tipici della celiachia. I bimbi risultati positivi sono stati sottoposti a un’endoscopia di conferma e hanno iniziato una dieta priva di glutine.La ricerca ha dimostrato che, a distanza di 3 anni dall’inizio della dieta, hanno avuto un miglioramento significativo nella crescita. Il test salivare, grazie alla sua natura non invasiva, è stato ben accetto dai bambini e dai genitori: si tratta di un buon metodo per scovare i casi di celiachia non ancora diagnosticati, e si calcola siano ancora molti.Negli stati Uniti si è discussa l’opportunità di provvedere a screening generali della popolazione, essendo la celiachia un problema in continua crescita.