La celiachia diventa una malattia cronica

Celiachia, da patologia rara a malattia cronica.

La celiachia passa da patologia rara a malattia cronica. Questo stabilito dal Ministero della Salute nelle nuove classificazioni LEA, i Livelli essenziali di assistenza, servizi e prestazioni che il Servizio Sanitario Nazionale garantisce a tutti i cittadini in tutte le regioni a titolo gratuito o con il pagamento di un ticket.

Tantissimi i celiaci in italia

I celiaci dichiarati sono oltre 600mila. Moltissimi ed esisterebbe anche un importante sommerso, cioè i portatori di malattia non conosciuti o non diagnostici, solitamente per una sintomatologia lieve o moderata e non invalidante. Percentuale, quest’ultima, che aumenterebbe gli intolleranti al glutine di un 30% in più, come conferma anche l’AIC, l’Associazione Italiana Celiachia. Proprio per questi numeri la celiachia passerà da una condizione definita di rarità, a una malattia cronica a tutti gli effetti. Ovvero permanente, con sintomi e implicazioni per l’arco della vita.

Burocrazia semplificata per i celiaci

La definizione di “cronicità” porta alcuni vantaggi ai pazienti celiaci che da tempo auspicavano una diversa considerazione della loro condizioni clinica. Si alleggerisce innanzitutto la burocrazia: sarà sufficiente presentare una certificazione medica, stilata da uno specialista, per poter così usufruire di specifiche esenzioni per patologia e godere di servizi e prestazioni ambulatoriali, utili al monitoraggio della malattia e alla prevenzione di eventuali complicanze.

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