Celiachia, la malattia del secolo

Milano - La celiachia potrebbe essere definita la malattia del secolo. L'intolleranza al glutine permanente che si sviluppa nei soggetti predisposti (circa un italiano su 100) è considerata una malattia sociale.

La celiachia. Continua a essere molto alto il numero di persone che non sa di essere affetta da questa patologia. Ogni anno il numero di intolleranti al glutine aumenta sensibilmente, quest'anno in Italia c'è stato un incremento del 9%.

La celiachia è una malattia autoimmune dell'intestino tenue che si verifica in individui di tutte le età. Generalmente i sintomi si presentano contemporaneamente allo svezzamento ma è elevatissimo il numero di persone che si ammalano in età adulta. I sintomi includono diarrea cronica e ritardo della crescita nei bambini oltre a forte sensazione di spossatezza. Questi sintomi talvolta sono assenti o non talmente acuti da destare sospetto.

La celiachia è causata da una reazione alla gliadina, una prolammina (proteina del glutine) presente nel grano e da alcune proteine simili che si trovano nei cereali comuni, come orzo e segale. L'assunzione di gliadina causa nell'intestino una reazione infiammatoria, chiamata atrofia dei villi, che porta al un troncamento dei villi che rivestono la zona tenue. L'atrofia impedisce gran parte dell'assorbimento delle sostanze nutritive, in quanto i villi intestinali ne sono responsabili. 

L'intolleranza al glutine, se non curata, può dare origine ad altri problemi come, ad esempio, l'adenocarcinoma all'intestino tenue o il linfoma a cellule "T" associato a enteropatia. Grazie a un approfondito studio condotto in Gran Bretagna sulla malattia, ilNational Institute for Health and Clinical Excellence  raccomanda lo screening nei pazienti con una diagnosi di sindrome da stanchezza cronica, di sindrome dell'intestino irritabile o nel caso di diabete mellito di tipo 1. I ricercatori raccomandano di eseguire uno screening anche in caso di malattie autoimmuni della tiroide o al manifestarsi di dermatite erpetiforme e nei parenti di primo grado di persone con malattia celiaca confermata.

Non è facile scoprire di essere intolleranti al glutine ma crampi improvvisi dopo i pasti, diarrea maleodorante, gonfiore accompagnato da distensione addominale e ulcere della bocca sono campanelli di allarme ai quali si aggiungono spesso valori non correti negli esami del sangue (ferro, di acido folico, di vitamina B12 e ipocalcemiandr).

In ogni caso, seguendo scrupolosamente una dieta priva di glutine si evita la comparsa di nuovi sintomi e si ha la remissione dei sintomi presenti. La mortalità dei celiacidiagnosticati in età pediatrica e che seguono una rigorosa dieta priva di glutine è infatti analoga a quella della popolazione generale.

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