Celiachia e Depressione | ![]() | ![]() |
La mancanza di glutine potrebbe dare più disturbi di quanto non si fosse mai pensato fino ad ora. Uno studio statunitense invita tutti, e in particolar modo le donne, a fare attenzione alla depressione.L’intolleranza al glutine, alias la celiachia, non solo è piuttosto dolorosa da scoprire, i suoi sintomi sono, infatti tra i più fastidiosi (dolori addominali, diarrea, nausea, vomito, mancanza di appetito e costipazione), ma è anche difficile da gestire. Non poter mangiare buona parte degli alimenti a cui si è sempre avuto libero accesso, spesso con gusto, è una novità non facile da introdurre nella vita delle persone soprattutto in età adulta. Per questo un team di ricercatori della Pennsylvania State University, coordinato dal professor Josh Smyth, ha deciso di analizzare più a fondo quali sono le problematiche legate a questa particolare patologia valutando come i sintomi fisici interferissero con le funzioni fisiologiche, le esperienze vissute e la gestione delle situazioni di stress e, intanto, tenendo sotto controllo anche i sintomi della depressione e dei disturbi alimentari. Sono state così preparate una serie di domande a cui centosettantasette donne di età superiore ai diciotto anni hanno risposto via web facendo emergere un dato abbastanza allarmante: le donne che soffrono di celiachia sono più inclini ad avere comportamenti alimentari rischio e alla depressione. E non si tratta solo di chi, come si potrebbe supporre, ha difficoltà a gestire una malattia così inficiante sulla quotidianità: «È facile notare come le persone che non riescono a gestire la malattia provano spesso malessere e, di conseguenza, sono più stressati e hanno tassi più alti di depressione – ha infatti spiegato il professor Smyth – Tuttavia i ricercatori [fino a oggi] non avevano attentamente esaminato se le persone che sono invece in grado di gestire la celiachia presentino un rischio maggiore per questi problemi […] Anche coloro che gestivano la loro malattia molto bene hanno riportato tassi più elevati di stress, depressione e una serie di questioni raggruppati intorno l’immagine corporea, il peso e la forma, rispetto alla popolazione generale». Il campanello di allarme è allora da non sottovalutare: rivolgetevi al vostro medico non solo per i sintomi fisici, ricordandovi che il benessere è anche una questione di testa.
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| Ultimo aggiornamento Martedì 31 Gennaio 2012 18:22 |